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Varietà di Peperoncino I Peperoncini più Piccanti

7Pot Bubble Gum

Uno dei PeperonciniPiccanti più particolari che mi è capitato di coltivare è il 7Pot Bubble Gum, noto anche come BG7 e, qui in Italia, anche come Bubble Gum 7Pod.

Peperoncino particolarissimo, caratteristico, che consiglio a tutti gli appassionati delle varietà più piccanti, ma anche a chi ama peperoncini belli da vedere: la colorazione del frutto, infatti, si estende anche al calice, al colletto e al picciolo, creando un effetto di colori davvero spettacolare.

Che ne dite, non è bellissimo?7pot bubblegum

L’ho coltivato nella varietà red (rossa), ma tra gli amici coltivatori e appassionati di peperoncini ibridi, iniziano già a vedersi le prime mutazioni di Bubble Gum 7Pot nei colori giallo, orange, caramel e mustard.

La pianta ha la struttura tipica di un Chinense come il 7Pot: fusto e diramazioni principali solide, con base legnosa, foglie verde chiaro piuttosto piccole, fiori con corolla bianca (multipli ai singoli nodi), e frutti di color verde che, maturando, virano verso l’arancio e il rosso, colorando anche la parte che in tutti gli altri peperoncini rimane verde.

Peccato solo che lo abbia seminato in ritardo rispetto al periodo ideale di semina e abbia patito il freddo nel periodo di raccolta.

L’origine del BubbleGum 7Pot si deve ad un incrocio di Moruga Scorpion Red e  7Pot Yellow: gli è stato dato questo nome perché il creatore sosteneva che il retrogusto ricordasse quello di un tipo di gomma da masticare. Sinceramente, all’assaggio, non mi sento di confermare questo retrogusto. Picca e basta, come tutti i 7Pot! 😀

I peperoncini che presentano anomale colorazioni del calice o del colletto, in linea con le caratteristiche di questo 7Pot, vengono ormai quasi sempre connotati col termine BubbleGum.


Colgo l’occasione per fare una piccola riflessione sugli ibridi, ovvero peperoncini nati dall’impollinazione tra varietà differenti.

Il 7Pot Bubble Gum è la riprova che se gli ibridi sono sapientemente ideati e gestiti, i risultati che vengono fuori sono a volte sorprendenti. Mi preme però fare una considerazione: ultimamente c’è la tendenza da parte dei coltivatori (sia amatoriali che professionisti) a gridare subito alla “nuova varietà”. Sarebbe utile ricordare che per essere riconosciuta come nuova, una varietà di peperoncino, deve presentare caratteristiche innovative e stabili per 8 generazioni consecutive. Ciò significa che sono necessari almeno otto anni per dar vita ad una nuova varietà di peperoncino. Se seguite PeperonciniPiccanti sui social network, avrete notato nella didascalia di qualche foto pubblicata che sono presenti diciture del tipo:

Peperoncino1 X Peperoncino2 – Fn

dove n è un numero compreso tra 1 e 8.

Per esempio: Bhut Jolokia X Pimenta da Neyde F3 significa che l’ibrido generato dall’incrocio dei due peperoncini citati è alla terza generazione.

Il resto sono ibridi instabili, apprezzati anche da me, ma cosa ben differente dalle NUOVE varietà. Prossimamente scriverò qualcosa sull’impollinazione e gli ibridi 😉

 

 

2 risposte su “7Pot Bubble Gum”

Ciao, mi pare che su questo sito non sia presente un forum essendo un blog. Avrei da chiederti delle informazioni e non vorrei andare su altri siti dedicati all’argomento. In particolare mio cugino mi ha regalato un paio di Peter’s Pepper che al contatto colla lingua sembravano piccantissimi. Tuttavia messane metà nel sugo di pomodoro la piccantezza è svanita nel nulla anche masticando il mezzo peperoncino, sebbene l’aroma fosse cmq molto gradevole. Mica la capsaicina è termolabile??? Grazie.

Ciao Mirko, il blog volutamente si vuole presentare come alternativa ai contenuti e ai topic discussi sui forum. Per questo motivo al blog sono stati affiancati i canali social, ad esso legati, in cui l’interazione non è mediata da registrazione e contenuti protetti. La capsaicina, comunque, per rispondere al tuo dubbio, ha una sorta di punto di fusione intorno ai 70°C (se non ricordo male), temperatura oltre la quale tende a disgregarsi, ma non riducendo l’apporto di piccantezza. Ciò avviene, invece, se parte di essa evapora, trascinata per esempio dalle molecole d’acqua che evaporano in fase di bollitura.

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